Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento

PCTOI Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (PCTO) sono stati introdotti a decorrere dall’anno scolastico 2018/2019 e sostituiscono, come deciso nella legge di Bilancio 2019, i vecchi percorsi di alternanza scuola-lavoro (ASL).

Negli istituti tecnici la durata, nell’arco del triennio finale, deve essere di almeno 150 ore per poter sostenere l’esame di Stato.

In questa pagina sono raccolte informazioni e documenti utili a studenti e insegnanti; in particolare la presentazione seguente contiene tutte le informazioni inserite in questa pagina: Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento.

Indice:


Vademecum e documenti utili per studenti e docenti

 


Cosa sono le Competenze Trasversali?

Sono quelle che nel mondo del lavoro vengono comunemente chiamate Soft Skills e che si affiancano alle competenze tecnico/professionali specifiche di ogni professione.

Sono l’insieme di abilità della persona, implicate nei diversi compiti provenienti dall’esterno e dal mondo del lavoro. Evidenziano il modo di impostare e di regolare la propria esperienza di lavoro.

Le nuove linee guida ministeriali sui PCTO, seguendo le indicazioni dell’Unione Europea, hanno aggiornato le competenze chiave per la realizzazione e lo sviluppo di ogni persona, in quattro categorie:

  1. Competenze personali e sociali e capacità di imparare ad imparare
  2. Competenza in materia di cittadinanza
  3. Competenze imprenditoriali
  4. Competenze in materia di consapevolezza ed espressione culturali.

Le Competenze Trasversali e la scuola

Secondo le linee guida per il PCTO “l’acquisizione delle competenze trasversali permette allo studente di arricchire il proprio patrimonio personale di una serie di conoscenze, abilità ed atteggiamenti che gli consentono di assumere comportamenti adeguati rispetto alle diverse situazioni in cui si può venire a trovare, dalla più semplice alla più complessa“.

La scuola diventa un attore fondamentale della comunità educante per favorire e potenziare l’acquisizione delle competenze trasversali dato che le Aziende e tutte le organizzazioni di lavoro, in fase di selezione dei candidati, oltre alle capacità e alle conoscenze tecniche, valutano con molta attenzione le competenze trasversali, le soft skills.


L’Orientamento

L’Unione Europea nel 2008 ha definito l’orientamento come un “processo continuo che mette in grado i cittadini di ogni età, nell’arco delle vita, di identificare le proprie capacità, le proprie competenze e i propri interessi, prendere decisioni in materia di istruzione, formazione e occupazione, nonché gestire i propri percorsi personali“.

Emerge perciò la necessità per lo studente di acquisire anche adeguate competenze orientative che diventano fondamentali per poter effettuare scelte consapevoli ed appropriate lungo tutto l’arco della vita!

I percorsi PCTO, quindi, non mirano semplicemente ad aiutare lo studente nella scelta post-diploma, ma anche ad aiutarlo a maturare un atteggiamento di maggiore consapevolezza delle proprie vocazioni in funzione del contesto di riferimento in una logica centrata sull’auto-orientamento per rendere ognuno arbitro del proprio destino.


Le figure di riferimento

Tutti i docenti del Consiglio di Classe hanno un ruolo centrale nella progettazione dei percorsi, nella gestione e realizzazione degli stessi e nella eventuale valutazione del raggiungimento dei traguardi formativi.

Ogni Consiglio di Classe individua all’inizio dell’anno scolastico un referente PCTO di classe che ha la funzione di coordinare le attività PCTO della classe, di essere punto di riferimento per gli studenti e di organizzare le attività di stage (dando poi supporto agli studenti durante la loro permanenza nella struttura esterna). Può essere individuato anche un co-referente che aiuta il referente di classe nell’organizzazione degli stage e nel supporto agli studenti.

Nella sede ITI sono poi presenti uno o due referenti di sede che, oltre ad essere il punto di riferimento per i referenti di classe, hanno il compito di coordinare tutte le attività e di rappresentare la scuola nel rapporto con gli enti esterni.


Le attività previste

  • Progetti, svolti in orario curricolare o extra-curricolari, tenuti da docenti del consiglio di classe e/o da figure extra-scolastiche;
  • Attività, svolte anche in collaborazione e/o su proposta di enti esterni, inerenti contenuti propri del PCTO (competenze trasversali, profili professionali, comunicazione efficace, etc.);
  • Corsi di sicurezza generale e specifica;
  • Per le classi quinte: visite aziendali, incontri con figure professionali proprie del settore di indirizzo, incontri di orientamento su proposta di enti esterni (ad esempio ITS ed Università), partecipazione al Job&Orienta, incontri su mobilità all’estero, laboratori su stesura del CV, colloquio di lavoro e ricerca del lavoro, etc.
  • Periodo di stage presso una struttura esterna.

Il periodo di stage

Lo stage è forse il momento più significativo del percorso PCTO perchè permette allo studente di esercitare e sviluppare non solo alcune delle competenze disciplinari del proprio indirizzo di studi, ma anche molte delle competenze trasversali utili per la sua crescita scolastica e personale e spendibili anche nel mercato del lavoro. La struttura ospitante diventa quindi un luogo di apprendimento in cui lo studente sviluppa nuove competenze, consolida quelle apprese a scuola e acquisisce la cultura del lavoro attraverso l’esperienza. E’ inoltre un’esperienza preziosa ai fini dello sviluppo delle competenze di auto-orientamento perchè utile per l’individuazione delle vocazioni personali e la costruzione del proprio progetto professionale.

Quando?

Lo stage viene generalmente organizzato nella pausa estiva dalle attività didattiche tra il quarto ed il quinto anno. E’ questo infatti il momento in cui lo studente ha maturato un bagaglio di competenze disciplinari e trasversali adeguato per poter affrontare lo stage. Lo stage, per esigenze organizzative, può anche iniziare qualche giorno prima della fine dell’anno scolastico o concludersi qualche giorno dopo l’inizio di quello successivo. Lo stage, normalmente previsto per la classe quarta, può in qualche caso essere svolto anche da qualche allievo del terzo anno sempre con l’approvazione del Consiglio di Classe che valuta la coerenza didattica dell’esperienza.

Qual è la sua durata?

Generalmente lo stage dura tre o quattro settimane stabilite in accordo con l’ente ospitante e con lo studente. E’ eventualmente anche possibile prorogare l’attività di stage.

E’ possibile svolgere lo stage all’estero?

Si! La nostra scuola aderisce al programma Erasmus+ che permette di svolgere un periodo in un paese dell’Unione Europea e di svolgere quindi l’attività di stage in un ente ospitante estero. Le modalità di selezione degli studenti vengono rese note agli studenti dai docenti di Lingua Inglese e dal referente del progetto. Per maggiori informazioni consulta la pagina dedicata https://www.iisvaldagno.it/programma-erasmus-plus/

Quali sono gli enti ospitanti?

Gli enti ospitanti sono diversi: aziende private, aziende pubbliche, ospedali, piccole attività private (ambulatori veterinari, ambulatori di fisioterapia, etc.). La natura dell’ente ospitante dipende fortemente dall’indirizzo di studi (ad esempio ambulatori veterinari per gli studenti di Biotecnologie Sanitarie, aziende produttrici di componenti elettroniche per gli studenti di Elettronica e così via)

Può uno studente proporre un ente ospitante in cui svolgere lo stage?

Certo che si! Sarà però poi cura del referente PCTO di classe valutare se le attività che lo studente potrebbe svolgere nell’ente proposto sono conformi agli obiettivi formativi del suo percorso di studi. Non è quindi detto che la proposta venga accettata.

Lo studente viene valutato dopo la fine dello stage?

Si!!! In due momenti:

1. Durante il quinto anno (generalmente all’inizio del pentamestre). I dettagli sulle specifiche modalità di conduzione della valutazione vengono fornite agli studenti dai docenti dei singoli consigli di classe. Il voto della valutazione viene riportato nel registro elettronico secondo le modalità condivise dalla scuola.

2. Durante il colloquio dell’esame di Stato in cui viene chiesto al candidato di esporre la propria esperienza PCTO. Il momento valutativo svolto in corso d’anno è quindi prezioso per ricevere da parte della commissione di valutazione alcune indicazioni utile per migliorare la propria esposizione.

Alcune precisazioni…

Svolgere lo stage è obbligatorio sia perché permette allo studente di svolgere la maggioranza delle 150 ore di PCTO richieste per legge sia perché è un momento formativo irrinunciabile del PCTO. Famiglie e studenti sono quindi tenute a collaborare con il referente di classe nell’organizzazione dello stage. Il referente di classe terrà infatti conto delle esigenze personali dello studente (e della famiglia) nella definizione di periodo, luogo ed orari dello stage, ma non riuscirà a conciliare le esigenze degli enti con quelle personali degli studenti se gli studenti non si dimostrano collaborativi.

Tutte le attività di stage vengono valutate ed approvate dall’intero Consiglio di Classe su proposta del referente di classe. Questo garantisce l’aderenza del progetto formativo dello stage con gli obiettivi formativi del percorso di studi.

I documenti dello stage

Due sono i documenti che vengono redatti dalla scuola per poter dare avvio ad uno stage:

1. La convenzione tra ente ospitante e scuola che regolamenta i diritti ed i doveri di entrambi le parti. E’ sufficiente un’unica convenzione anche se l’ente ospita più di uno studente.

2. Il patto formativo che stabilisce durata dello stage, periodo di svolgimento, orari e progetto formativo (quali sono gli obiettivi formativi che lo stage si prefigge di raggiungere). Deve essere firmato dalla scuola, dal tutor aziendale, dallo studente e dalla famiglia dello studente se minorenne. Viene redatto dal referente PCTO di classe.

Le figure dello stage

Le figure fondamentali per lo studente durante il suo periodo di stage sono due:

1. Il tutor aziendale: è il soggetto che assicura il raccordo tra la struttura ospitante e l’istituzione scolastica e rappresenta la figura di riferimento dello studente all’interno dell’ente ospitante. Egli infatti:

  • Collabora con il tutor scolastico per la progettazione del percorso;
  • Pianifica ed organizza le attività in base al progetto formativo coordinandosi anche con le altre figure professionali della struttura;
  • Affianca ed assiste lo studente durante tutto il percorso.

2. Il tutor scolastico: coincide con il referente o con il co-referente di classe. Egli ha il compito di espletare le fasi organizzative dello stage, di elaborare assieme al tutor aziendale il progetto formativo, di monitorare le attività e di affrontarne le eventuali criticità. E’ il punto di riferimento scolastico dello studente in stage.

Durante lo stage…

lo studente deve:

  • compilare giornalmente il diario di bordo sulla piattaforma Scuola&Territorio del registro elettronico nel quale indicherà l’orario effettivo di presenza e le attività svolte. Nel diario di bordo devono essere presenti TUTTI i giorni di stage.
  • comunicare tempestivamente sia al tutor scolastico che a quello aziendale eventuali assenze ed eventuali problematiche.

Concluso lo stage…

lo studente compila il questionario di valutazione. Il diario di bordo viene vistato prima dal tutor aziendale (che dà così conferma all’istituzione scolastica della veridicità di quanto riportato nel diario) e poi dal tutor scolastico. Il tutor aziendale compila anche il questionario di valutazione.

 

Pagina visualizzata 46 volte, oggi 5 volte

I commenti sono chiusi.