Racconti della quarantena

Racconti della quarantenaPresentiamo la raccolta “Racconti della quarantena” risultato del progetto “Il Circolo del racconto“, realizzato dagli alunni della classe 3^C1 (indirizzo Chimica, Materiali e Biotecnologie) dell’IIS “Marzotto-Luzzatti”, coordinati dalla docente di Lingua e Lettere italiane prof.ssa M.Maddalena Albanese, nel mese di aprile 2020, durante il contagio da Covid 19.

Racconti della quarantena

 

Riportiamo l’introduzione alla raccolta:

Penso che più di un docente di Letteratura italiana che insegna in terza si sia trovato quest’anno ad affrontare il “Decameron” proprio nel momento di maggior diffusione nel nostro paese dell’epidemia da Covid 19.

Alla malattia, che sempre porta distruzione e morte, Boccaccio contrappone l’allegra brigata, con la sua utopia di un’esistenza fondata sull’ordine e il piacere del racconto: le storie del circolo dei giovani novellatori hanno il potere di respingere la morte e il caos causati dalla pandemia.

Da qui l’idea di proporre ai miei alunni di terza di scrivere dei racconti d’invenzione, senza vincoli di genere o struttura, ma tutti riferiti a una situazione “straordinaria” e ispirati a cinque temi definiti dal rapporto di opposti, da considerare in tutte le loro sfumature e ambiguità di significato. I binomi proposti erano i seguenti: Paura – Coraggio, Solitudine – Amicizia, Libertà – Prigionia, Realtà – Immaginazione, Resistenza – Abbandono.

Ai ragazzi è stato indicato di usare uno pseudonimo per firmarsi, in modo da non farsi riconoscere, perché dopo la correzione avrei messo in circolo tra di loro tutti i racconti e poi ne avrei scelti alcuni da diffondere tra un pubblico più vasto.

Un’altra circostanza è intervenuta in quei giorni a determinare il progetto. Sul giornale ho letto l’annuncio della morte nella nostra città di una donna e dell’anziano padre per il contagio da Coronavirus. Nella foto ho riconosciuto, dato che non era per nulla cambiato, il viso di una mia alunna di molti anni fa, una ragazza con la quale avevo avuto un legame speciale.
Proprio questa triste scoperta mi ha suggerito di far scegliere ai ragazzi il loro pseudonimo tra i personaggi dei cartoni animati.

Il primo racconto ne chiarirà il motivo. Si tratta di una storia vera.

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